Costume e Società
Violenza in una casa di riposo della Provincia di Enna

Ai domiciliari vanno invece due operatrici socio sanitarie della casa di riposo “Sant’Antonio Abate” di Villaggio Pergusa, provincia di Enna, mentre una terza donna è stata denunciata.
I sessanta anziani erano tenuti in condizioni di grave abbandono e ricevevano anche potenti sedativi secondo quanto denunciato da due ex dipendenti della casa di riposo.
Sono state le fiamme gialle della Guardia di Finanza in collaborazione con i servizi sociali del comune a guidare le operazioni per gestire il trasferimento in altre strutture per anziani accreditate.
NewsCorrelate Non è una novità in un settore dove tantissime strutture approfittano della assenza di controlli e operano in maniera irregolare denuncia Alberto De Santis (Presidente dell'Associazione Nazionale Strutture della Terza Età ANaSTE), aggiungendo che la struttura in questione non era affiliata all'Associazione e se lo fosse stata sarebbe stata immediatamente allontanata e l'associazione si sarebbe costituita parte civile, come già avvenuto.
Oltretutto, secondo De Santis, molti imprenditori senza scrupoli operano nel settore delle Residenze per Anziani senza nessun permesso e fanno concorrenza sleale offrendo un servizio scadente a bassi costi ma evitando di pagare contributi, irpef e offrendo stipendi da fame agli operatori.
Quali sono allora i consigli per chi si appresta a scegliere una casa di riposo per un anziano? Secondo De Santis è sufficiente fare attenzioni ai particolari quali la sensibilità degli operatori e dubitare sempre delle strutture sporche in cui l'orario di visita è molto limitato.
Ai domiciliari vanno invece due operatrici socio sanitarie della casa di riposo “Sant’Antonio Abate” di Villaggio Pergusa, provincia di Enna, mentre una terza donna è stata denunciata.
I sessanta anziani erano tenuti in condizioni di grave abbandono e ricevevano anche potenti sedativi secondo quanto denunciato da due ex dipendenti della casa di riposo.
Sono state le fiamme gialle della Guardia di Finanza in collaborazione con i servizi sociali del comune a guidare le operazioni per gestire il trasferimento in altre strutture per anziani accreditate.
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Oltretutto, secondo De Santis, molti imprenditori senza scrupoli operano nel settore delle Residenze per Anziani senza nessun permesso e fanno concorrenza sleale offrendo un servizio scadente a bassi costi ma evitando di pagare contributi, irpef e offrendo stipendi da fame agli operatori.
Quali sono allora i consigli per chi si appresta a scegliere una casa di riposo per un anziano? Secondo De Santis è sufficiente fare attenzioni ai particolari quali la sensibilità degli operatori e dubitare sempre delle strutture sporche in cui l'orario di visita è molto limitato.































